sabato 16 aprile 2011

Chelsea. The first love.

Il primo amore è così, spesso ha bisogno di lunghi periodi di gestazione prima di poter essere raccontato e sviscescato in ogni suo minimo dettaglio.. Più strano è quando per primo amore ci si riferisce al primo quartiere incontrato in una città, il primo con cui si prende confidenza e con cui si instaura la quotidianità di tutti i giorni.
Ebbene sì, ben un mese quindi per parlare di Chelsea. Non poco :-)
Scherzi a parte il motivo di questa lunga gestazione non sono le sofferenze inflitte al mio cuore ma bensì una lunghissima tornata di amici&parenti nella nostra casetta qui a Londra.
Con precisione svizzera siamo riuscite a incastrare un'arrivo dopo l'altro con il risultato però, che per un mese la casa è sembrata più un ostello che un'abitazione. 
Valigie, beauty-case, pacchi di sugo della mamma, tagliatelle all'uovo, i fagioli dell'orto super bio dei nonni, qualche indumento primaverile e molte scatole di Napisan per igienizzare l'igienizzabile, hanno scandito quasi un mese di saluti, pianti e sventolate di fazzoletto.
E' stato bello e strano allo stesso tempo avere tutti qua, un pezzo d'Italia che ha toccato con mano la nostra vita all'estero e che è tornata a casa benedendo parquet e piastrelle, bidè e lavandini (il nostro è talmente piccolo che non penso possa rientrare nella categoria), colazioni a 3 euro e in generale una vita ad un costo accettabile, ma che non ha potuto comunque non meravigliarsi della vastità di Londra, del melting pot, dei musei gratuiti e dei mezzi di trasporto, oltre che della pulizia dei parchi e delle vetrine in centro, semplicemente dei capolavori.
Insomma Londra è stata vista e capita per quello che è: una città da vivere "fuori" e non "dentro". Punto.

Anyway, torniamo a noi e a Chelsea, che a dire il vero non è il primo quartiere dove mi sono ambientata (anche perchè sfortunatamente non ci vivo) ma è semplicemente il più vicino al centro da dove abito e quindi il più frequentato per fare il cosiddetto "giretto".

L'asse portante del quartiere di Chelsea è King's Road, la famosa strada che ha visto nascere molto del movimento punk negli anni Settanta e che ora è un lungo viale elegante senza però l'altezzosità di quelli dei quartieri attigui (per non far nomi: Belgravia e Knightsbridge:-).

King's Road taglia per tutta la sua lunghezza Chelsea ed è alla fine (che però per noi è l'inizio arrivando dall'altra parte) che noi abbiamo trovato il punto colazione della domenica: Megan's.
Semplice, casalingo, pieno di prodotti home-made e di proposte di smoothie molto allettanti ci ha conquistato con il barattolo di marmellata fatto da loro e proposto ad ogni tavolo. Se preferisci il gusto del vicino, gli chiedi il cambio ed il gioco è fatto. La colazione diventa in breve tempo tutto uno scambiarsi di barattoli che ricorda l'intervallo a scuola con le figurine Panini. 
All'inizio eravamo un pò stranite ma poi ci si prende la mano. Il banco dei dolci è bello e rifornito e in breve tempo ci si aggira come se si fosse a casa, occhio però al tavolo, non si sa mai che ti scambino la marmellata....:-)

Proseguendo a pancia piena e con le dita ancora un pò appiccicose di sciroppo d'acero, ci si trova sulla destra la cup-cakeria Love, per gli appassionati del genere una tappa obbligata. Famose le sue decorazioni in glassa, per Pasqua ha preparato un tripudio di pulcini-ovette-erbetta in formato torta e cup-cakes:



Personalmente non saprei come affrontare delle simili creazioni (sono un pò allergica ai dolci troppo dolci), forse risolverei tenendole come soprammobili per Pasqua, ad occhio e croce non vanno a male  facilmente:-)

Pochi passi e si incontra una strana creatura: un multi-locale, all-purpose come direbbero qui: ristorante, bar, èpicerie e negozio di vestiti, tutto sotto lo stesso marchio: Bluebird.
Per molti mesi l'ho guardato con vivo sospetto (diffido di chi fa tutto) ma poi un giorno mi sono lasciata attirare dal pane in vetrina, aveva proprio una bell'aspetto e così ho scoperto l'èpicerie. Puoi far colazione pranzo e merenda e se devi far la spesa c'è una nutrita scelta di cibo italiano e francese, in più al piano di sotto la cellar, la cantina dei vini. Mi guardo intorno e penso che non è affatto male, tranquillo e accogliente, così decido di vedere anche il negozio di vestiti: la scelta è molto amplia e spazia dai grandi marche alla bigiotteria. Il mix è strano ma potrebbe anche funzionare: fai merenda, poi passi a far shopping e già che ci sei ti cambi così sei pronta per la cena che consumi lì di fianco. Ma, sono dubbiosa, ma a giudicare dalla gente quella che si sbaglia sono io:-)




Andiamo ancora avanti, all'incrocio con Old Church Street, girate a destra (se state proseguendo verso Sloane Square) e continuate fino a The Pig's Ear, neo scoperta anche per noi, è forse l'unico gastro-pub della zona e noi ci abbiamo mangiato veramente bene. Carne ottima e una Vichyssoise deliziosa, i dolci invece sono un pò troppo burrosi-caramellosi, va bè per una sera si farà senza. Promosso anche dalla guida Michelin, lo è senz'altro anche da noi, unendo una buona cucina inglese al tipico arredamento dei pubs. 

Proseguendo fino all'incrocio con Sydney Street si trovano due tappe fondamentali per chi vuole arredare casa e cucina con poco (o semi poco), Heal's e Habitat. Habitat fu ideato da Terence Conran, uno dei padri del design moderno, che ebbe per tutta la vita la missione di mettere un pò di buon gusto nelle case degli inglesi, soprattutto nelle loro cucine. Date le cucine dell'inglese medio sui traguardi raggiunti si potrebbe discutere, ma per noi italiani questi prezzi sono una vera pacchia:-)

Passeggiare in King's Road è veramente piacevole e senza particolare sforzo ci si accorge di essere arrivati verso la fine, segnata dalla bella e nuova Duke of York Square: piazzettina rimessa a nuovo e completamente pedonale dove il week end tutta la gente si ritrova a prendere un caffè.
Qui a capitanare i negozi storici c'è Partridges, vecchissima drogheria-gastronomia che vende di tutto ed un pò di Francia-Inghilterra ed Italia. C'è il reparto dolci dove adesso svettano le colombe delle Tre Marie, il reparto formaggi con una guerra serrata tra Francia e Italia e quello delle marmellate dove la Gran Bretagna non ha rivali. Le scaffalature zeppe di biscotti Mulino Bianco mi hanno fatto fare qualche urletto ("Nooo, gli Spicchi di sole!!! Che voglia!!") ma è stato trovare i Bigoli di Bassano che mi ha lasciato stupefatta: già in Italia li trovo solo in Autogrill (???!) ma trovarli qui è stato un qualcosa di indescrivibile. Ovviamente anche il prezzo.



Proprio di fronte alla piazzetta si erige alto, come solo un grande magazzino può essere, lui, il Peter Jones
Chi mi conosce bene, starà già ridendo, è famosa la quantità di tempo che ci ho passato, soprattutto per scegliere gli stampi per i muffins (colori, prezzi, materiali... non era mica semplice!) ma il reparto casalinghi è imperdibile. Letteralmente imperdibile. Un consiglio su tutti (oltre a: avvisate a casa quando ci andate, controllate se siete vestite pesanti che la sera fa freddo e prelevate prima di entrare mica che proprio oggi non vada la carta di credito:-)): cercate i cartellini verde mela. 
Sono gli oggetti in sconto, le promozioni del mese, i veri affari. Cercate, cercate, cercate! Vi stupirete di quanta scelta "in verde" c'è e di quanto i prezzi siano buoni.. 
Lo shopping fa venir fame, si sa. Al secondo piano del PJ c'è la brasserie, piccolo posto dove accanto ad una sacco di vecchiette (mica capito perchè sono tutte lì) potrete assaggiare la vellutata di topinambur e patate, i tortellini di carciofi con crema di formaggio di capra e spinaci e la tagliata di Angus per cifre più che accettabili. Il cuoco mi pare di aver capito è italiano (e si vede).

Uscite e ammirate la bella Sloane Square, non guardate assolutamente il super negozio di Tiffany perchè quello è un'altro quartiere, Knightsbridge ed io ve l'avevo detto che lì sono altezzosi!

Prossima puntata... Le Food Halls: di Harrods, di Harvey Nichols, di Selfridges... Dove andare per comprare cosa. 


4 commenti:

susette ha detto...

Che bello scoprire Londra attraverso i tuoi post..viene voglia di partire subito!!!

cavoliamerenda ha detto...

ecco, adesso abbiamo una nuova strada da visitare insieme...
(ma davvero c'e' un altro habitat??? ci DEVO andare...)

Come va? Vi siete riprese dal carosello delle visite? Io sono appena tornata e vi devo raccontare le vacanze piu' sfigate della storia =D
ci vediamo presto spero, intanto un abbraccione!

Chiara

Art Travelling ha detto...

Adoro il vostro blog! Le foto e i post sono perfetti :) mi sa che entro stasera l'ho letto tutto! Grazie per i consigli su Londra, saranno molto utili!

Silvia ha detto...

Scusate il ritardo.. Mi ero persa i vostri commenti!

@susette: grazie mille! Per me poter condividere quello che vedo e scopro ogni giorno è un privilegio.. E poi spero di dare delle indicazioni utili (con quello che costa mangiar da queste parti, non ci si può permettere di sbagliare!)

@cavoliamerenda: nel frattempo le vacanze ce le hai raccontate e quindi sì posso dire: sono state le più sfigate della storia! Però tu sei rifiorita, quindi il resto non conta niente!

@Art Travelling: Grazie sei gentilissima! Se hai bisogno di qualche altro consiglio (non abbiamo ancora postato TUTTO) chiedi pure, non farti problemi eh?! Grazie ancora!

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